La vera storia di Cappuccetto Rosso da leggere ai propri bambini

14.07.26

Cappuccetto Rosso è uno dei personaggi più amati e conosciuti della letteratura per l'infanzia e affascina da secoli intere generazioni di bambini e bambine. La sentiamo spesso chiamare "favola", ma in realtà è una fiaba a tutti gli effetti. Nelle favole, come quelle di Esopo, il protagonista è un animale che incarna un vizio o una virtù, e l'intero racconto nasce per arrivare a una morale dichiarata, che mette in guardia dai difetti umani. Le fiabe, invece, affondano le radici nel meraviglioso: eventi straordinari o impossibili vissuti come naturali. Ecco perché rientrano nella normalità un lupo che parla e si traveste o un cacciatore che libera dalla pancia dell’animale una bambina e una nonna sane e salve.

Anche se tutti hanno letto o sentito almeno una volta nella vita la storia di Cappuccetto Rosso, pochi ne conoscono le origini. Prima ancora di essere messa per iscritto, la storia della bambina dalla mantellina rossa veniva tramandata oralmente, raccontata da genitori a figli, da nonni a nipoti, davanti al fuoco del camino nelle campagne d'Europa. Ogni famiglia raccontava la fiaba di Cappuccetto Rosso a modo suo ed è per questo che ne esistono tante versioni diverse.

La prima a essere messa nero su bianco fu quella di Charles Perrault, nel 1697: un racconto dal finale amaro, in cui il lupo ingannava la bambina e nessuno arrivava a salvarla. Perrault chiudeva con una morale severa, pensata più per i salotti degli adulti che per le orecchie dei bambini. Oltre un secolo dopo, nel 1812, i Fratelli Grimm raccolsero la fiaba dalla tradizione popolare e le diedero il lieto fine che oggi tutti conosciamo: l'arrivo del cacciatore, che salva la nonna e la bambina.

È proprio questa seconda versione, più calda e rassicurante, ad aver ispirato le numerose rivisitazioni che si sono susseguite negli anni a venire, ognuna intenta a tenere la fiaba al passo con i tempi.

La fiaba di Cappuccetto Rosso da leggere ai bambini

C'era una volta una bambina gentile e affettuosa, e tutti le volevano bene, specialmente sua nonna. Volendo farle un dono speciale, la nonna le regalò una mantellina rossa con il cappuccio. Alla bambina piaceva così tanto che non se la toglieva mai e per questo le persone cominciarono a chiamarla Cappuccetto Rosso.

Un mattino, la mamma di Cappuccetto Rosso le disse:
«Bambina mia, la nonna non si sente molto bene. Portale questo cesto con della focaccia appena sfornato e vedrai che starà presto meglio.»
«Certo, mamma! Vado subito.» rispose la bambina contenta.
La mamma le diede un bacio sulla fronte e le raccomandò: «Ricordati di non allontanarti mai dal sentiero e di non parlare con gli sconosciuti.»
«Sì, mamma.» disse Cappuccetto Rosso, e partì.

La casa della nonna si trovava alla fine del sentiero, per cui la bambina doveva attraversare tutto il bosco per arrivarci. Mentre camminava felice facendo dondolare avanti e indietro il suo cesto, da dietro un grande albero sbucò un lupo.
«Buongiorno, piccolina» le disse. «Come ti chiami e dove vai così di fretta?»
La bambina, dimenticandosi della promessa fatta alla mamma, rispose:
«Mi chiamo Cappuccetto Rosso e vado a trovare la nonna. Abita nella casetta in fondo al bosco.»
«Ah, capisco. E non vorresti portare a tua nonna un bel mazzo di fiori? Guarda quanti ce ne sono in questa parte di bosco, al di là del sentiero.»
Cappuccetto Rosso si guardò intorno. «Oh, che bella idea! A pensarci, potrei raccogliere qualche fiore e arrivare comunque in tempo a casa della nonna.»
«Proprio così. Buona passeggiata allora!» le auguro il lupo mentre si incamminava leccandosi i baffi.

Cappuccetto Rosso si allontanò così dal sentiero e cominciò a raccogliere i fiori più belli e colorati. Nel frattempo, il lupo si diresse veloce verso la casa della nonna. Bussò alla porta: toc, toc.
«Chi è?» chiese la nonna.
«Sono io, Cappuccetto Rosso» rispose il lupo, imitando la vocina della bambina.
«Oh, entra pure, cara, la porta è aperta.»
Il lupo entrò e, in un sol boccone, mangiò la nonna. Poi si infilò la sua cuffia, si mise nel suo letto e tirò le coperte su fino al naso, aspettando l’arrivo di Cappuccetto Rosso.

Non molto tempo dopo, ecco che arrivò anche Cappuccetto Rosso. La bambina trovò la porta aperta ed entrò, andando contenta nella stanza della nonna. Quando si avvicinò al letto, la nonna le sembrò diversa dal solito:
«Nonna, che orecchie grandi che hai!» disse Cappuccetto Rosso.
«Sono per ascoltarti meglio, cara.» rispose furbo il lupo.
«Nonna, che occhi grandi che hai!»
«Sono per vederti meglio.»
«Nonna, che bocca grande che hai!»
«È per… mangiarti meglio!»
E con un balzo il lupo saltò giù dal letto e, in un sol boccone, mangiò anche Cappuccetto Rosso. Con la pancia piena piena, gli venne subito un gran sonno. In men che non si dica, si addormentò e cominciò a russare fortissimo: ronf, ronf, ronf!

Proprio in quel momento passava di lì un cacciatore. «Che strano! Non ho mai sentito la nonna russare così.» disse tra sé e sé. Poi, entrò piano nella casetta e capì subito cos’era successo. Senza svegliare il lupo, gli aprì la pancia e tirò fuori la nonna e Cappuccetto Rosso, sane e salve!

«Che spavento!» disse Cappuccetto Rosso, abbracciando forte la nonna.
Il lupo si svegliò di soprassalto e, alla vista del cacciatore, corse nel bosco a zampe levate, e non si fece mai più rivedere. La nonna mangiò la focaccia che le aveva portato la nipote e si sentì subito meglio. Cappuccetto Rosso, invece, promise che non si sarebbe mai più dimenticata delle parole della mamma: non parlare con gli sconosciuti e non allontanarsi dal sentiero. E da allora, vissero tutti felici e contenti.

La morale della fiaba

La storia di Cappuccetto Rosso trasmette ai piccoli ascoltatori o lettori un messaggio semplice ma prezioso: l’importanza di dare ascolto ai genitori e alle persone che ci vogliono bene. I bambini colgono questo insegnamento in modo naturale e scoprono che le regole dei grandi non sono una punizione, ma servono a proteggerli, proprio come le raccomandazioni della mamma di Cappuccetto Rosso.

Prima o poi, però, ogni bambino disobbedisce o si distrae di fronte agli avvertimenti ed è qui che la fiaba offre la sua risoluzione più rassicurante. L’arrivo del cacciatore mostra ai piccoli che, anche quando combinano un pasticcio, c'è sempre qualcuno pronto ad aiutarli. Cappuccetto Rosso sbaglia, ma alla fine torna a casa sana e salva e con una lezione preziosa: gli errori non sono fallimenti, sono il modo in cui impariamo a crescere.

Ascolta la storia di Cappuccetto Rosso con i Raccontastorie FABA

Raccontare o leggere una storia ad alta voce ai bambini è un gesto prezioso, che aiuta a creare momenti di condivisione e rafforzare il legame genitore-bambino. L’ascolto delle storie ha anche dei veri e propri benefici perché arricchisce il linguaggio, accende l'immaginazione e stimola la curiosità dei piccoli. Ascoltare una fiaba prima di andare a letto diventa anche un piacevole rituale della buonanotte, in cui la voce del genitore ha quasi un effetto magico: rallenta i ritmi, rassicura e accompagna dolcemente verso il sonno.

Quando si parla di ascolto, entrano in gioco anche i Raccontastorie FABA, che nascono proprio per affiancare questo rituale, non per sostituirlo. Mentre la sera può restare il momento del genitore che legge e racconta, il giorno può diventare il momento in cui il bambino riascolta la sua fiaba in piena autonomia: in viaggio, durante un pomeriggio di pioggia a casa o nei momenti in cui i genitori sono impegnati e hanno bisogno di un piccolo alleato.

Cappuccetto Rosso è una delle tante fiabe che bambini e bambine possono ritrovare anche tra i contenuti Faba, pronta da ascoltare ancora e ancora. Il Personaggio Sonoro Cappuccetto rosso e altre storie propone una speciale rivisitazione della fiaba in cui la bambina è accompagnata da Cornetto, un simpatico e coraggioso cagnolino, che salverà lei e la nonna e lascerà il lupo a pancia vuota.

Le canzoni di CoComelon: FABA

Sing along with Charlie

Altre fiabe classiche da leggere e ascoltare

Cappuccetto Rosso è solo una delle tante fiabe che da secoli accompagnano i piccoli nel mondo della fantasia. Se il tuo bambino o bambina ama questa storia, ci sono tante altre avventure classiche tutte da scoprire: dalla magia di Cenerentola all’astuzia del Gatto con gli stivali, dal coraggio della Sirenetta all’ambizione di Aladino. Ogni fiaba porta con sé un piccolo insegnamento e un'emozione diversa, perfetta per crescere giocando.

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